Apr
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Le presi la mano e la portai alle labbra, un omaggio muto e tutto sarebbe finito, ma subito le sue dita si abbandonarono, il braccio si sciolse e accompagnò il movimento. Sentii il leggero slancio fisico, l’invisibile consenso. Un lampo le passò negli occhi, una frazione di secondo, lo vidi chiaramente, uno sguardo acuto, di pura potenza, di puro godimento.
S. NASSIB, Ti ho amata per la tua voce
[l’istante in cui due intuiscono l’attrazione, splendidamente descritto]